WRONG

...Parole, suoni, fantasmi nella nebbia...

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martedì, 30 novembre 2004

sciopero che penso sia riuscito...se le cifre sono quelle date dai sindacati, credo che sia stato un bel successo...a lecco pioveva a dirotto...ho distribuito qualche volantino...qualche fischio tra la folla al segretario della cisl...e la gente che però fatica a fare un passo in più...non so come spiegarmi...ma non mi trovo con questa gente...ci ho litigato anche oggi con la gente in piazza...al lavoro, cazziatone senza farsi capire...ovvero, senza dirmi un cazzo per tutto il giorno, con quel sorrisetto del cazzo che capisci che per loro sei una merda...ho finito Il signore dei lombrichi...grandioso...la parte finale è un crescendo di situazioni superassurde che portano fino in india e non voglio dire una parola in più...è un atto d'accusa molto forte contro il nuovo sistema scolastico...ed è un'invenzione continua con un protagonista sotto eroina, cocaina, sesso, eccetera eccetera...ve lo consiglio e sempre più la scelta della meridiano zero di pubblicare libri coraggiosi, controcorrente....davvero un inchino nei loro confronti...c'è un autore interessante uscito per loro Roger Nimier...cercatelo...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 17:50 | link | commenti (2)

lunedì, 29 novembre 2004

Elezioni farsa ovunque…ucraina, romania, afghanistan, usa, iraq, eccetera eccetera…fa davvero pena questa parola chiamata democrazia….le guerre per portare le democrazie…quanto di più falso…sul treno, ieri, tornando da milano, una carrozza intera di badanti provenienti dall’ucraina e dal perù…il sudamerica…che sta aprendo la propria economia al mercato cinese e intanto cerco di ricordarmi qualche libro sudamericano che mi abbia preso particolarmente a parte Pedro juan gutierrez….forse Antonio Dal Masetto, con “è sempre difficile tornare a casa”…e poco altro…odio garcia marquez, sepulveda, la allende, eccetera eccetera…e sapete anche cosa mi non sopporto, quelle trasmissioni tipo Alle falde del Kilimangiaro…non le sopporto proprio…ieri ci capito mentre parlavano del Nepal…e non una parola sulla guerra civile in atto…niente….e lo dico anche per i turisti….zero…qualcuno di voi ha visto al cinema Donnie Darko?…sembra che sia interessante…e più lo leggo e più Il signore dei lombrichi mi sta spezzando…incredibile il suo odio verso i benpensanti….verso il labour….la tatcher……le brave persone che amano parlare dei problemi senza mai averli affrontati…e con questa scrittura spezzettata, violenta……domani c’è sciopero…spero che lo facciate…e cercate HERSELF…IL DISCO DI GIOELE VALENTI USCITO PER SUBCASOTTO….BELLISSIMO!!!!!!!!!!. nei prossimi giorni tenterò una recensione….

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 19:02 | link | commenti (1)

venerdì, 26 novembre 2004

ieri volevo anche parlare di una notizia, dura da dare, della morte di un operaio, in una ditta del mio paese, la Remsa, questo ragazzo di 37 anni  è rimasto schiacciato all'interno di un macchinario...qualcuno dice uan fatalità...un malore...un cattivo funzionamento della macchina....eccetera...io so solo che questa persona è morta....ed è lì a testimoniare un qualcosa che non funziona nel mondo lavorativo....infortuni a catena, mutilati, invalidi....una scia lunghissima, che ci fa uno dei paesi peggiori in europa...basta fare un giro nel territorio per trovare delle vere oscenità...la normalità di persone nel dirti che lavorano 10 ore....e tutti ti dicono che devono amangiare, i figli, la famiglia....eccetera....e hanno uan super macchina...i vestiti sempre nuovi...la vacanza due volte all'anno...sono stanco dell'ipocrisia...tanti lavorano per vivere e lo so bene ma altri....e nessuno che dice nulla....instupidito stasera da un sacco di idee che mi sfrecciano davanti agli occhi...ma soprattutto stanchezza.....boh...parlano di taglie alla televisione...calderoli....qualcuno si acocda e nessuno che prenda questo coglione e gli dia un sacco di calci in culo...vuoi il far west...allora apriamo la caccia ogni giorno...bersaglio libero......ce ne sarebbero di pezzi grossi da fottere al primo colpo...lasciamo stare..lasciamo stare...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 19:14 | link | commenti (3)

ieri sera concerto di diana darby, in un posto molto bello che vi consiglio Circolo Arci Matatua a milano...è stato un concerto un po' monocorde, con qualche caduta ogni tanto...ma nel complesso lei è riuscita a creare un'atmosfera rilassata, intima, privata, sia per il tono sommesso delle canzoni suonate solo da lei, alla chitarra, ma anche dalle luci soffuse, lei seduta per terra senza scarpe, i capelli lunghi sul volto.....l'ho preferita su disco, dove forse l'uniformità delle canzoni era meno evidente...un live che mi ha ricordato con tantissime differenze quello di Cat Power...uso il termine intimo, nel senso che il concerto era solo suo e di nessuno altro...miagolii, stonature...lei completamente ubriaca...il pianforte stonato...la gente che si incazza (ieri sera forse c'era un po' troppo brusio).......ieri sera a tornare, tanta nebbia...e coglioni con la macchina super figa a 200 all'ora....vi giuro che ho pregato che andassero a schiantarsi...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 06:18 | link | commenti

martedì, 23 novembre 2004

Di pausa in pausa…ho appena letto una frase di Bertold Brecht, che fa così:

“Se il combattente contro l’ingiustizia è sconfitto,

non è che l’ingiustizia ha ragione,

ma vuol dire solo che siamo troppo pochi

a combattere l’infamia-

e dagli spettatori ci aspettiamo,

che perlomeno si vergognino.”

Immagini a caso che arrivano al mio cervello da 2046, un’emozione di colori, suoni, storie, corpi, occhi e labbra…un tappeto ghiacciato che si deposita sullo stomaco…e non riesco a smettere di ascoltare l’ultimo di Elliott Smith…From a basement on the hill….il primo pezzo  Coast to coast è un’esplosione di dolore…..quella canzone è come sto spesso nella mia vita…ci sono delle piccole foto meravigliose nel libretto….Figure 8, in pratica il suo primo disco che ho comprato anni fa, ho sentito che ha venduto 195 mila copie in tutto il mondo..se si pensa a molte cose, alle copertine delle riviste, l’esibizione agli Oscar, da l’impressione di quanto in realtà sia conosciuto……e credo che sia davvero una delle anime più sincere che siano state espresse negli ultimi anni…volevo anche ricordare le botte prese sabato alla manifestazione per la chiusura del lager di Morini….se volete avere qualche notizia in più, andate su www.chiuderemorini.net…torno al lavoro…aspetto risposte…io le tasse non ve le abbasso……consigli, leggete Derek Raymond e cercatevi una splendida videocassetta per Einaudi con il processo ad Eichman, un gerarca nazista, è un documento bellissimo….

 

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 12:08 | link | commenti

UN LIBRO PER LA BIBLIOTECA

del CARCERE di PESCARENICO

 Grazie alla preziosa collaborazione della Libreria Cavour -  e delle altre librerie della città - da oggi è possibile sostenere il Progetto di creare una biblioteca per i detenuti del carcere di Pescarenico.

 Scegli e compra un libro che vuoi donare ai detenuti, lascialo nel cesto che trovi qui all’interno, se vuoi scriverci anche una dedica, un pensiero, una frase.

Gli operatori del Carcere e del Centro Khorakhané con la collaborazione della Libreria Cavour ogni settimana provvederanno a catalogarli e consegnargli.

 

L’obiettivo di questo Progetto è quello di essere un tassello per trasformare la biblioteca del Carcere di Pescarenico in un luogo di incontro e confronto, per costruire tolleranza con lo scopo di "aprire" il carcere alla società.

 

La Biblioteca del Carcere non ha soltanto la funzione di promuovere e garantire la lettura o di far circolare l’informazione, vuole essere anche uno spazio finalizzato al coordinamento di quelle iniziative che attengono alla riabilitazione del detenuto e che pertanto affiancano il trattamento.  Nell’immaginario collettivo il carcere ghetto è ancora forte.

Così fatica a oltrepassare le sbarre l’idea del carcere luogo di recupero e rieducazione in vista del reinserimento sociale.

 

Il Progetto: “Un Libro per la Biblioteca del Carcere di Pescarenico”

è promosso dal Centro Khorakhané con il fondamentale aiuto della Librerie della città e l’indispensabile sostegno e attenzione della Direzione e degli Operatori del Carcere.

Per info: ugomoi@tin.it 0341 361124  339.3936802 Paolo

VERRA’ PRESENTATO NEL CORSO DELLA SERATA

SU CARCERE E COMUNITA’ TERAPEUTICHE

DI LUNEDI 29 NOVEMBRE IN SALA TICOZZI A LECCO

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 06:11 | link | commenti

venerdì, 19 novembre 2004

fini ministro degli esteri....mio nonno si starà rivoltando nella tomba...ti prego risvegliati....

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 11:46 | link | commenti (4)

sono alla ricerca di consigli musicali e non...e qualcuno che gli va di scambiare qualcosa....commenti su libri che avete letto...e anche, qualcuno che conosce locali, librerie, eccetera dove poter fare dei live set, soprattuto quando tornerà il mio amico dalla romania...vi aspetto...

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 06:22 | link | commenti (2)

giovedì, 18 novembre 2004

Love Boat Records & Buttons

Fooltribe

presentano

 

DIANA DARBY tour italiano

 

15/11 TORINO @ BARCODE W/ BOB CORN

16/11 MARINA DI MASSA @ TAGO MAGO W/ BOB CORN

17/11 FIRENZE @ ULISSE

18/11 AREZZO @ FROMSCRATCH

19/11 CARPI (MO) @ KALINKA

20/11 VERONA @ MALACARNE

21/11 FERRARA @ ZUNI

22/11 PADOVA @ HOUSE SHOW

23/11 TRIESTE @ NUTTYIGUANA

24/11 BOLOGNA @ CIRCOLO 74

25/11 MILANO @ MATATU

26/11 SCHIO (VI) @ CSC

27/11 TBA

 

Torna in Italia DIANA DARBY, ed è un appuntamento da non perdere con la musica d’autore più intima e sentita, con la grande canzone americana, con una voce da brividi.

 Comincerà infatti da Torino il secondo tour italiano della cantautrice/poetessa texana trapiantata a Nashville. Le ottime recensioni ricevute dal suo secondo album “Fantasia ball” (edito in esclusiva per l’Europa dall’etichetta torinese LOVE BOAT), un lungo e apprezzatissimo tour in giro per la penisola e le isole lo scorso autunno, le date estive come supporto dei campioni alt/country LAMBCHOP hanno radicato e cresciuto nel pubblico italiano e non solo il rispetto e la passione per il suo lavoro.

 Un lavoro tanto semplice da far male: una chitarra elettrica toccata con delicatezza, la sua voce sussurrata e meravigliosa, melodie ed atmosfere che hanno richiamato alla mente e alle orecchie di chi ha ascoltato nomi di primissimo piano. Dai Velvet Underground a Cat Power, da Kristin Hersh a Hope Sandoval, da Lucinda Williams a PJ Harvey, da Thalia Zedek a Kendra Smith. E che hanno conquistato al primo ascolto una leggenda della storia della musica come Arthur Lee dei LOVE.  Evoca immagini placide e casalinghe, Diana, ma pervase di una tensione notturna e poetica che guarda all’essenza Americana più profonda e problematica. Esemplare, in questo senso, il già citato “Fantasia Ball”: dieci originali ed una stupenda cover ridotta all’osso di “Blue Turns To Grey” (Rolling Stones annata 1965!). Registrato in casa su un quattro piste con solo qualche sovraincisione di basso, batteria e violino. L’esordio è datato 2000 con “Naked Time” (Delmore Recordings), album egregio e di impronta maggiormente rock. Seguono partecipazioni a compilation prestigiose come “Acuarela Songs” della spagnola Acuarela (insieme a Howe Gelb, Dakota Suite, Tara Jane O’Neil, Mark Eitzel tra gli altri) e “Nothing Left To Lose - A Tribute To Kris Kristofferson” della americana Incidental Music (dedicata al celebre outlaw del country, con Calexico, Grandaddy, Radar Brothers, Califone, Handsome Family tra gli altri).

Poi, come detto, il colpo di “Fantasia Ball”. 

 

(il sito di Diana) http://www.dianadarby.com

(Love Boat R&B, l’etichetta) http://www.love-boat.org - andrea@love-boat.org

(altre foto, mp3, etc) http://www.love-boat.org/bands/diana.htm

(“Fantasia Ball”) http://www.love-boat.org/releases/lb12.htm

(Fooltribe, il booking) http://www.fooltribe.com - trashnostar@libero.it

 

 

PRESS

 “Profuma di grazia, nobiltà ed eterea leggerezza”
(MUSICA DI REPUBBLICA)

 “Ingloba in un sol colpo le tonalità profonde di Nina Nastasia, le vibrazioni magnetiche di Nico e Hope Sandoval e la freschezza di Kristin Hersh”

(BLOW UP)

 “Ci sono dischi che fin da subito ti mettono al tappeto, con un’immediatezza fuori dal comune. E voci che sanno parlare al cuore. “Fantasia Ball” di Diana darby è tutto questo, anzi molto di più. Perchè questa cantautrice americana possiede fascino e talento a tonnellate”.

(RUMORE)

 “Fantasia Ball, secondo album di Diana Darby, è uno di quei lavori di cui ci si innamora alla follia. (…) trentotto minuti in cui siamo accompagnati quasi esclusivamente della sua voce e da una chitarra acustica che (fatta eccezione per basso, contrabbasso e violoncello che compaiono, qua e là, quasi per magia) disegnano atmosfere minimali ed intimiste, fragili e ricche di una poesia che riporta alla mente certe cose di Joni Mitchell (l’accostamento non sembri azzardato…) o anche, per restare al presente, la migliore Cat Power. Più che canzoni, quelle che la Darby sussurra sono magnetiche cantilene, (…) con una classe ed una maturità che non possono che stupire. Canzoni semplici e toccanti, piene della grazia che solo i veterani riescono a possedere e che, invece, sono scritte da una quasi esordiente. Di cui sentiremo ancora parlare.”

(IL MUCCHIO SELVAGGIO)

 “raffinatissime ballate per voce, chitarra e tocchi impercettibili di altri strumenti (…) paesaggi sonori che profumano di grande songwriting”.

(ROCKERILLA)

 “Per ascoltare la voce di questa cantautrice texana sarà proprio il caso di aguzzare udito e attenzione. Un piccolo sforzo che le canzoni del suo secondo album personale ripagheranno generosamente. Il registro emotivo di queste canzoni è infatti inversamente proporzionale al timbro vocale della Darby, sembra cioè aumentare mano a mano che parole e suoni si fanno più flebili e soffusi. Il suo è un piccolo capolavoro di grazia e parsimonia, un album che pare concepito per lenire malinconie inguaribili, sedare dolori profondi, stemperare paure ataviche, un disco che pare fatto di nulla e che al contrario è in grado di offrire moltissimo.”

(KATAWEB)

“What if they freeze-dried the '60s and nobody came? That's the feeling this album conveys, some lost essence of the Fab decade uncluttered with myth and nostalgia. Fantasia Ball sounds like the teenage Marianne Faithfull's first two albums, if all the Brit studio orchestration were drained away and that little bird was left with only her plaintive voice and a guitar to get by. Diana Darby's second album, recorded at home on 4-track, is just that dry and pretty and endlessly insinuating”

(CREEM)

 “Fantasia Ball is quite some emotional journey- one you should take today; Darby seems quite capable of continuing the work of Hersh, Harvey and Paffgen- her talent can cope with the weight of expectation.”

(Americana-UK)

 “Diana Darby ha creato qualcosa di straordinario con il suo secondo album, una stupenda collezione di capolavori cinematici.”

(Virtual Brighton Magazine)

 “La musica di Diana Darby è un diario personale sull’amore e sulla sua famiglia. Spesso le sue canzoni sono solo chitarra e voce, e suonano come un messaggio sussurrato da un amico. Chi ama Cat Power e Miranda Lee Richards amerà ancora di più questo disco. Diana cattura un momento che suona come se i Velvet Underground incontrassero i Love. Una finestra su un altro mondo, dove essere vulnerabili è permesso.”

(San Francisco Burning)

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 11:48 | link | commenti

Trilogia sporca dell'Avana (Senza un cazzo da fare) di Pedro Juan Gutierreze (Edizioni E/O), è un libro che vomita addosso al lettore fiumi di sperma, di rum, di botte, cicatrici, di bellezze femminili che vanno voltare la testa, di magia e di deliri, di ruberie e di povertà. Juan che ricorda un Bukowski, meno cinico ma più trasandato, un Celine vagabondo da campagna a città.... è un libro che qualcuno potrebbe odiare, chiudere dopo poche pagine giudicandolo sessista, volgare, e invece l'ho trovato emozionante, duro, senza troppi moralismi che fanno tanto inttellettuali. il sogno cubano che affonda nella miseria, il dollaro tanto sognato, gli esuli che spediscono soldi a casa, quelli trasferiti in Europa che tornano cambiati, diversi...un odio-amore per ciò che potrebbe accadere alla morte di castro...un libro di  poche pagine ma talmente intenso che mi sono sentito male quando l'ho finito....colori...odori...tempo che non si leggeva un libro del genere....

Postato da: Mele_Troppo_Marce a 11:47 | link | commenti (1)